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Bari, undici giocatori per creare l’effetto sorpresa

In vista dei playoff, Vincenzo Vivarini possiede tante armi per cambiare il coroso d’opera il volto ai biancorossi.

Un’intera squadra in grado di cambiare le carte in tavola. Come analizza, La Gazzetta del Mezzogiorno, Vincenzo Vivarini dispone di ben undici elementi in grado di fargli cambiare assetto tattico, tramutando il probabile 4-3-1-2 di partenza in altri moduli. Una grande opportunità, in vista dei playoff che scatteranno per i biancorossi il prossimo 13 luglio con i quarti di finale. In difesa, i calciatori dotati di maggiore elasticità. sono Filippo Berra, Filippo Costa, Marco Perrotta e Francesco Corsinelli. Nello scacchiere attuale, i primi due sarebbero utilizzati da terzini puri: Costa era riuscito a conquistare un posto da titolare sulla corsia sinistra nei turni precedenti al lockdown, mentre Berra era inamovibile a destra nella prima parte del torneo, da gennaio ha ceduto il posto al neo acquisto Ciofani. Entrambi, però, sono interpreti ideali nel 3-5-2, se Vivarini dovesse decidere di tornare in corso d’opera all’assetto con cui aveva cominciato la sua avventura. Quanto a Perrotta, è un jolly in grado di coprire almeno tre ruoli: centrale puro nella difesa a quattro, centrale sinistro in quella a tre, nonché terzino sinistro. Corsinelli, invece, può disimpegnarsi non solo da cursore sulle due fasce, ma anche da mezzala di corsa e contenimento.

A centrocampo, Zaccaria Hamlili e Mattia Maita attualmente sono impiegati come mezzali, ma se il Bari dovesse passare ad una mediana con due elementi, entrambi possono giocare in mezzo. Schiavone, invece, nasce regista, ma Vivarini lo proposto pure mezzala. In attacco, Giovanni Terrani è l’alternativa di Laribi come trequartista, Eugenio D’Ursi è un cambio in attacco per Simeri o Antenucci. Tuttavia, entrambi nascono esterni offensivi e già in qualche occasione Vivarini li ha riportati alle origini varando un 4-2-4 a trazione super offensiva. Lo stesso Karim Laribi è utilizzabile in tre ruoli: da fantasista, ma anche da mezzala offensiva o da esterno. Mirco Antenucci, infine, potrebbe reinventarsi suggeritore per due punte per una prima linea iper offensiva da “tutto per tutto”.

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