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Bari, l’effetto San Nicola può essere determinante ai playoff anche senza pubblico

I biancorossi potrebbero giocare tutte le partite dei playoff in casa. Anche senza tifosi lo stadio dei galletti può dare una marcia in più ai ragazzi di mister Vivarini

Tre partite per dare il bentornato alla Serie B. I playoff del Bari cominceranno il 13 luglio con la fase nazionale del mini torneo after season, in gara secca al San Nicola. La posizione di seconda in classifica nel Girone C, infatti, privilegerà i biancorossi garantendo loro di disputare la sfida tra le mura amiche del San Nicola contro una delle vincenti primo turno playoff nazionale.

Se poi il Bari dovesse passare si ritroverebbe in semifinale, ancora in gara secca, ancora con la possibilità di rimanere in Puglia e giocare la gara, contro un’avversaria scelta per sorteggio, di nuovo nello stadio costruito da Renzo Piano. Infine, a seconda di chi arriverà in finale, il percorso dei biancorossi potrebbe concludersi ancora senza affrontare un solo chilometro di trasferta. Questo per la migliore posizione in classifica rispetto alle altre. L’unica squadra che potrebbe “insidiare” questo vantaggio sarebbe la Reggiana. Con la certezza di giocare il secondo turno in casa, se i sorteggi della final four dovessero far uscire la squadra emiliana avversaria del Bari, solo allora i biancorossi saranno costretti a giocare in trasferta.

Nonostante però l’assenza di pubblico, il fatto di giocare allo stadio San Nicola resta un vantaggio per i gli uomini di Vivarini. Certo mancherà il tifo, i cori, le bandiere e il calore della gente che da soli danno una grande spinta. Ma dall’altra resta il vantaggio di non dover affrontare trasferte, abituarsi visivamente e fisicamente a spazi diversi da quelli dello stadio di casa e, soprattutto di poter usufruire dell’effetto psicologico che deriva dal fatto di giocare in uno stadio così grande e importante. Dettagli che potrebbero sembrare secondari ma che nell’economia di una partita potrebbero fare la differenza.

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