Coronavirus, tra speranze e prudenza il Governo tiene ancora in forse il calcio

Il punto dopo l’ennesima serata in altalena. Conte vuole “maggiori garanzie” e Spadafora invita a “fare meno i fenomeni”. E i dubbi restano…

Un’altra serata di vorrei, ma non me la sento fino in fondo. Il calcio italiano viaggia tra protocolli sanitari che creano mille dubbi ai quali si aggiungono le posizioni del Governo, orientato da una parte a dare il via alla ripartenza dopo gli oltre due mesi di stop a causa della pandemia da coronavirus, ma dall’altra ancora prudente su tempi e modalitĆ . Emblematico il passaggio del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, sul tema campionato durante la conferenza stampa della serata di sabato: “In tanti ci chiedono di dare il via per rimettere in pista la stagione di calcio, ci stiamo lavorando, ma occorrono garanzie che ancora non ci sono”.

Ancor più netta la posizione del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora: “Il 13 giugno potrebbe essere una data utile per la serie A, vorremmo che sia un obiettivo reale, ma ancor più che poi, una ripartiti, si arrivi fino in fondo. Andiamoci piano con date certe e programmi, facciamo meno i fenomeni, non dimentichiamo che si sono fermate persino le Olimpiadi. Molti calciatori sono preoccupati su quanto potrĆ  accadere. perciò, vediamo le curve dei contagi, valutiamo con attenzione. La prudenza non deve essere scambiata per caos”.

 

labaricalcio.it
Seguici su
Aggiungi labaricalcio.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
ā˜… Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Etnei sconfitti a Cerignola, campani superati in casa dall'Altamura: biancorossi sicuri di chiudere il turno...
vasile mogos
Le dichiarazioni del terzino destro biancorosso dopo il pareggio deludente ottenuto contro la Scafatese al...
massimo rastelli
Il tecnico biancorosso commenta il deludente pareggio interno rimediato contro la Scafatese allo Stadio San...

Altre notizie