Federico Giampaolo spinge il Bari: “Battere la Cavese e continuare a sperare”

L’ex attaccante ha vestito la maglia biancorossa e quella dei campani: le sue impressioni sul match di domenica e sulla volata per il primo posto del girone C.

Il Bari ha rappresentato la prima esperienza in serie A, nonché l’inizio del percorso da allenatore. La Cavese è arrivata verso la fine di una carriera scandita a suon di gol. Federico Giampaolo, 49 anni, oggi tecnico della Recanatese in serie D è uno dei doppi ex più rappresentativi della sfida che i biancorossi affronteranno domani in trasferta con i campani sul campo di Castellammare di Stabia. Una stagione con i galletti con 20 presenze ed un gol (contro il Foggia) nel 1991-92 in serie A, quindi, dal 2011 al 2013 ha guidato la Primavera e nel 2016-17 l’under 17. Il trascorso alla Cavese, invece, risale al 2007-08: 25 gettoni e cinque gol in C.

“Nel calcio moderno -racconta Giampaolo -, purtroppo, capita anche ai grandi club di cadere, ma conta rialzarsi ed il Bari, malgrado il doloroso fallimento, ha trovato una proprietà che può riportarlo ai massimi livelli. La serie C è un male necessario nell’ambito della rinascita ed è una realtà nella quale la Cavese si è ritagliata uno spazio con un progetto serio. Il ricordo più bello in biancorosso è aver vissuto la serie A in uno stadio fantastico come il San Nicola, aver condiviso il campo con grandi campioni come Platt, Boban, Joao Paulo. La stagione girò male, ma l’esperienza resta indimenticabile. Così come da allenatore nel settore giovanile ho avuto l’occasione di capire quanto talento ci sia in una piazza così importante. Bari è un patrimonio del calcio italiano, vale la A in alta classifica”.

Ha le idee chiare sul match di domenica: “Il Bari non può lasciare alcunchè di intentato. La Reggina è lontana sei punti, ma è presto per pensare ad eventuali play off. Con dodici giornate al termine del campionato, c’è ancora l’opportunità di credere all’aggancio. In tal senso, la sfida alla Cavese rappresenta una tappa obbligata nella rincorsa. Tra le due squadre esiste un divario abissale, pur considerando la buona organizzazione dei campani. I biancorossi non possono fermarsi proprio ora. In tali gare l’approccio fa la differenza. Il Bari dovrà essere determinato fin dai primi minuti, aggressivo, ma al contempo razionale. Gente come Antenucci o Laribi può risolvere le contese in un qualsiasi momento”.

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