Lo spirito di gruppo di Corsinelli: “Nel mio Bari sono tutti fondamentali”

Il laterale biancorosso racconta l’atmosfera che caratterizza lo spogliatoio

Per minutaggio, era e resta tra gli elementi meno utilizzati da Vincenzo Vivarini. Eppure, Francesco Corsinelli si è sempre sentito parte integrante del Bari e non ha mai pensato di cercare maggiore spazio altrove. Laterale o terzino, persino mezzala: senza far distinzioni tra destra e sinistra. Senza pensare a quanti minuti dovesse giocare: se un match quasi intero come quello contro il Rieti, oppure pochi scampoli di gara, come più volte gli è capitato.

“In una squadra ambiziosa – spiega il 22enne prelevato in estate dal Piacenzac’è bisogno dell’apporto di ogni effettivo. Soprattutto in un torneo basato su cinque sostituzioni. Chi entra deve dare segnali forti. Come ha fatto D’Ursi la scorsa settimana consentendoci di pareggiare il match di Viterbo. Nel girone d’andata qualcuno ha avuto problemi fisici: penso a Scavone o a D’Ursi. Ora dobbiamo fronteggiare lo stop di Hamlili, sperando che per Di Cesare non si tratti di nulla di grave. Siamo uniti e concentrati per riportare il Bari in alto: l’abbraccio collettivo al gol di Maita lo conferma nonostante lui sia l’ultimo arrivato. Ora ci sono altre due gare in pochi giorni: ognuno deve farsi trovare pronto. La Reggina? Ora non ci pensiamo. Perché prima dobbiamo affrontare la Sicula Leonzio. E occorre vincere a tutti i costi”.

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