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Rassegna stampa Bari: verso il Potenza, la radiografia dei galletti

La Gazzetta del Mezzogiorno ha analizzato punto per punto i biancorossi in vista del big match contro i lucani.

Uno scontro diretto per cominciare a scalare davvero la classifica. La Gazzetta del Mezzogiorno ha analizzato i punti focali del Bari in vista del big match di domenica contro il Potenza. La cura Vivarini ha portato continuità di risultati: 12 gare di fila senza perdere, frutto di sette successi e cinque pareggi. Contro le big del girone C, sono arrivati un pareggio con il Monopoli, le vittorie su Ternana e Catanzaro, un pari a Catania. Allo score si aggiunge pure l’1-1 interno con la Reggina conquistato nella precedente gestione. Con Vivarini, la squadra ha trovato un suo assetto prima con il 3-5-2, poi ancor di più con il 4-3-1-2. La condizione fisica è buona. Il Bari ha un andamento costante durante la gara e ha a disposizione una rosa di 24 elementi tutti potenzialmente titolari. Contro il Potenza, peraltro, non ci saranno indisponibili.

Il punto di forza è la difesa che, con 12 reti al passivo, è la terza miglior retroguardia del raggruppamento, alle spalle di Reggina e Potenza. Con Vivarini, le reti incassate sono state appena sei, mentre ben otto sono le gare concluse con la porta inviolata. Sabbione, Di Cesare e Perrotta hanno creato tra loro affiatamento ed automatismi: non a caso, sono gli unici tre sempre presenti nella fila biancorosse. Il punto debole è il rendimento interno. In una classifica riservata ai match casalinghi, il Bari non sarebbe nemmeno tra le prime dieci. Tre affermazioni (l’ultima il 23 ottobre sul Catanzaro), quattro pari ed una sconfitta corrispondono a soli 13 punti. L’uomo più in forma è Mirco Antenucci: 13 gol realizzati (vicecapocannoniere del girone), colpisce da cinque match di fila ed è infallibile pure su rigore con un sei su sei dal dischetto.

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