L’ex centrocampista dei galletti commenta l’avvio di stagione della squadra e la differenza tra la gestione di Cornacchini e quella di Vivarini
Dall’avvento di Vincenzo Vivarini il Bari ha cambiato marcia in maniera decisa infilando 7 risultati utili di fila (4 vittorie e 3 pareggi). Nonostante l’ottimo ruolino di marcia, i galletti sono distanti 6 punti dalla vetta della classifica occupata dalla Reggina a causa di una partenza a singhiozzo (e anche per via della grande costanza dei calabresi, unica squadra imbattuta del Girone C).
Guardando le statistiche dei biancorossi, viene da pensare che se Vivarini fosse stato sulla panchina dei pugliesi sin dall’inizio della stagione, il Bari potrebbe avere qualche punto in più in classifica. Dello stesso avviso è Totò Lopez, storico ex centrocampista e capitano dei galletti, che intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha dichiarato: “Se si fosse partiti con lo stesso tecnico, sarebbe stata un’altra storia. Ora è giusto che Vivarini pensi soprattutto al risultato, a non perdere d’occhio il vertice della classifica. Ma ha bisogno di tempo per dominare anche in trasferta. Come sta facendo la Reggina. Ho visto i calabresi a Monopoli: per mentalità, struttura e carattere, ti fanno capire subito le proprie intenzioni. Ora si giovano anche del prezioso apporto di un trascinatore come Denis”.
Interrogato a proposito delle lacune più evidenti dello scacchiere biancorosso, Lopez ha risposto: “Alla squadra manca la sicurezza di essere padrona delle proprie certezze, della sua forza. E un uomo di spiccata personalità nel vivo della manovra. Non lo vedo in organico, quindi bisognerà tenere botta e non perdere colpi. Poi provvedere, se possibile, durante il mercato di gennaio. A dirla tutta, per essere ancor più competitivo al Bari servirebbe pure un difensore più rapido”.



Ha gia’detto il grande Toto’Lopez… Speriamo bene, perche’ i playoff sono una roulette russa….chiedere al Lecce delle passate stagioni in C….
E voglia.
Un disastro annunciato che pagheremo noi tifosi e non il sig. Pompilio amico del riconfermato Cornacchini