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Clima tranquillo in ritiro. Squadra al lavoro ma servono difensori

Squadra al lavoro a Bedollo, urgono rinforzi per quanto riguarda il reparto arretrato

Prosegue senza intoppi il lavoro del Bari sul campo di Bedollo. Nella ridente località trentina, già teatro due estati fa del ritiro precampionato svolto dall’ormai defunta FC Bari, Di Cesare e compagni stanno mettendo benzina nelle gambe per affrontare in buone condizioni i primi impegni di Coppa Italia (il primo turno dovrebbe disputarsi il 4 agosto, ndr) e campionato. La società, oltre che sul mercato, si sta muovendo come raramente s’era visto negli ultimi anni per assicurare, assieme alle tante testate accreditate presenti, una copertura mediatica di assoluto livello. Un modo per permettere ai supporter biancorossi di assistere in tempo reale alle sessioni d’allenamento e conoscere in anteprima i loro beniamini (che oltre ai canali ufficiali non mancano di pubblicare foto e video sui loro profili social). L’acquisto di Antenucci e il ritorno tra i professionisti, con la possibilità di affrontare avversari ben più blasonati di quelli affrontati la scorsa stagione, hanno fatto il resto. L’attesa nel capoluogo pugliese è tanta, la voglia di vedere come si comporterà questa squadra, una volta amalgamata e completata sul terreno di gioco, lo è altrettanto.

Al momento mister Cornacchini sta lavorando su una rosa di 21 giocatori. Cinque di loro provengono dal settore giovanile del Napoli e saranno oggetto di un’approfondita valutazione. Vale lo stesso discorso per il giovane Nannini, uno dei reduci dell’ultimo campionato, che potrebbe essere mandato a farsi le ossa in prestito nel caso non dovesse convincere appieno lo staff. A patto però che arrivino corposi rinforzi per quanto riguarda il reparto arretrato. E’ la difesa infatti il settore che necessita maggiormente di ulteriori pedine. Al momento il tecnico dispone, oltre che di Nannini e dei giovani Esposito e Zanoli, di Di Cesare (principale indiziato per il ruolo di capitano) e del neoarrivato Costa. Provando a disegnare un ipotetico undici titolare con una ipotetica difesa a quattro mancherebbero in rosa un terzino destro e un centrale mancino di livello, oltre ai necessari ricambi. Figure sulle quali sta lavorando il club manager Scala assieme ai suoi collaboratori. L’obiettivo è quello di permettere a Cornacchini di lavorare su materiale di prima qualità, a maggior ragione considerando che storicamente, in Italia, le squadre vincenti si costruiscono partendo dalla difesa.

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