Vito Leccese, sindaco di Bari, torna a occuparsi della SSC Bari. Lo fa nel corso del Talk Delle Vittorie, organizzato da Bari News, non rinunciando a rivolgere un pensiero a quanto affermato di recente dall’avvocato Grassani: “Quella di Grassani è una provocazione fatta nella città di Bari. Tutti ritengono che una riforma della multiproprietà sia impossibile, ma avendolo detto il legale di diritto sportivo che cura gli interessi calcistici di Aurelio De Laurentiis, la situazione è preoccupante”.
‘De Laurentiis costretti a vendere’
E ancora: “I De Laurentiis saranno costretti a vendere entro il 30 giugno 2028. Dobbiamo tutti insieme pretendere con forza il rispetto di quella deadline. Da oggi ci devono dire che vogliono vendere, comunicandolo in modo trasparente alla città, affinché il Bari possa raggiungere obiettivi importanti. Parlare oggi di ipotesi di nuovi acquisti e di rafforzamento della squadra è già una zuppa riscaldata”.



Il pentimento…..tardivo……di qualcuno…
…….con tanto di guida rossa e schiena reclinata……oggi si scopre…..l’evidenza FALLIMENTO TOTALE
Da de cesare….in poi.
Bello il derby con Casarano,Altamura ,Cerignola,Barletta…..trasferte in pullman/pulmino/FlixBus….con risparmio del paracadute della Lega e vendita calciatori.
Leccese ❤️🤍
Grazie sindaco. De Laurentis andate via da Bari
Onore a Vito Leccese
La multiproprietà non è affatto cosa buona giusta. E la constatazione che può creare effetti dannosi come quelli mostrati dalla gestione Delaurentis, è un motivo più che sufficiente per dire: no, grazie! Tutte le tifoserie meritano rispetto!
Alla fine hai capito, dopo aver fifeso a spada tratta i De Laurentis. Tutti possono sbagliare. Basta ammetterlo e se vuoi fare qualcosa per liberare il Bari da questo incubo, non fare più l’abbonamento.
Sia chiaro. Io quando sbaglio non ho difficoltà ad ammetterlo. Ma farmi passare per un incensatore dei Dela o un napoletano, francamente e’ troppo! Ho detto all’inizio di questa stagione che, se non fossero arrivati i risultati, pur considerando la squadra, almeno sulla carta competitiva, i Dela ne avrebbero dovuto prendere atto, perché le promesse non risultavano mantenute. Dire questo, non significa essere estimatori a vita di una proprietà. Così come ho sempre sostenuto che non e’ da tifosi volere il male della squadra, a prescindere, solo perché si odiano i Dela. E questo, per una sola ragione: i Dela, oggi ci sono, ma domani saranno sicuramente altrove. Il Bari, invece, e’ destinato a rimanere (si spera) per sempre! Per questo la
gente allo stadio ci va. Per i colori, non per i dela. Oggi, è sacrosanto che i Dela prendano atto dello scollamento con la tifoseria e passino la mano prima del
2028. Ma se dovessero restare e il Bari fosse protagonista dei campionati, stai tranquillo che, abbonamenti o non abbonamenti, allo stadio, la gente ci andrà lo stesso. Li volete chiamare malati? Si, malati della propria squadra!
Veramente tanti si sono fatti furbi PERCHÉ HANNO CAPITO CHE FINCHÉ LA GENTE VA A RIEMPIRE LO STADIO I DE LAURENTIS NON ANDRANNO VIA DA BARI.Infatti siete rimasti pochini.Diciamo che ora ti fa comodo stare con due piedi in una scarpa perché hai capito di essere stato preso in giro ma purtroppo non riesci a stare lontano dallo stadio e non capirai mai che i tifosi che da anni disertano lo fanno con sacrificio e VERO AMORE VERSO IL GALLETTO. Senza offesa tu rappresenti il tifoso ideale da spennare per i De Laurentis!
Allora non hai capito! Con i risultati, (e sottolineo, i risultati), Dela o non Dela, la gente allo stadio ci andrà. E pure numerosa. Al cuore non si comanda. Dopo di che, se i Dela vendessero domani mattina, tutti sarebbero felicissimi e nessuno ne avrebbe nostalgia.
Negare sempre l’evidenza
condivido. DISERTARE LO STADIO DISERTARE IL LORO SPETTACOLO è l’unica arma che abbiamo. È come se loro facessero un film, investendo tanti soldi, e non andasse nessuno al cinema a vederlo. Lo so che è più facile a dirlo ma più difficile a farlo perché il cuore di tifoso ti dice di stare vicino alla tua squadra ma occorre farlo lo stesso anche se la squadra dovesse iniziare a vincere. Non bisogna cedere e non dobbiamo cadere più nella loro trappola… siamo stati più volte ingenui e permissivi. BASTA. NESSUNO DEVE ANDARE PIÙ ALLO STADIO NESSUNO DEVE PIÙ VEDERE LA LORO SQUADRA PERCHÉ LA SSC BARI È LA LORO SQUADRA.
Forse qualcuno che ti risponde non usa le parole giuste. Non andare allo stadio è una forma di protesta, pochi, e stolti, possono pensare che i dela si facciano ricchi con i biglietti di uno stadio pieno al massimo per un terzo o a metà. Se ci pensi, il San Nicola vuoto per un’intera stagione, è una protesta forte, evidente, che anche i media nazionali sarebbero costretti a raccontare, soprattutto nel nostro caso, con una tifoseria che, anche in questi anni di attrito con la società e di scarsissimi risultati, ha riempito lo stadio almeno con gli stessi numeri di quello dell’atalanta. Una protesta, pacifica, per riuscire ha bisogno di essere conosciuta non solo a livello locale ma anche a livello nazionale. Hai mai visto uno sciopero in aperta campagna? Chi sciopera blocca strade o altro, non per il gusto di creare disagi, ma perché quei disagi faranno porre domande alla gente sul perché son stati creati e quali sono le ragioni di chi sciopera. Ti è bastato l’intervento, duro e giusto, del Sindaco, ed hai avuto risalto nazionale. I cori degli ultŕà contro i dela, che non contesto, hanno avuto eco solo tra noi tifosi, nessun altro se li ricorda. Pertanto non andare allo stadio, lasciarlo deserto, non è un cattivo modo di protestare, anzi. Dopodiché ognuno è libero di agire come meglio ritiene