Max Alvini racconta la promozione con il Frosinone. E parte dall’esperienza giĆ avuta in A da lui, prima di tornare in Serie B. “Una fortuna e un onore aver fatto 18 partite in A, per 7-8 lāidea proposta era straordinaria, poi purtroppo senza risultati le cose sono precipitate. Ora cāĆØ un Alvini diverso, queste cicatrici mi hanno fortificato e reso un allenatore migliore”, spiega.
Il Frosinone
Alvini ha raccontato l’idea di calcio del suo Frosinone.
“Con questi giocatori si poteva fare questo calcio verticale, dinamico. Siamo ganzi. Non spensierati, abbiamo unāidea precisa, ricercata, che i giocatori hanno compreso e realizzato al meglio. Ci mettiamo coraggio, non mi piace vedere una squadra che si abbassa, si chiude e si difende: bisogna andare in avanti, alla ricerca del duello, del gol, con i terzini che si accentrano e difensori a fare uno contro uno”.
“Lāidea ĆØ quella che abbiamo visto nel Bayern o nel Psg, pur con una qualitĆ inferiore, ovvio. Ma conta lāidea. Mi piace Luis Enrique, mi piace Emery. Ma mi piace anche una squadra di terza serie olandese che guardo spesso perchĆ© non si capisce cosa fanno, con i giocatori che corrono ovunque: fantastici”.
Intervista a La Gazzetta dello Sport in edicola oggi (di Nicola Binda).



Me mo non ti allargare troppo… š