“Devo fare una premessa: io ero tra i pochi che la scorsa estate, più che farsi incantare dalla valanga di acquisti, evidenziavo come fosse stato folle distruggere la spina dorsale della squadra dello scorso anno. Bisognava fare di tutto per confermare giocatori come Radunovic e Mantovani”. Parla Salvatore Guastella, ex calciatore del Bari, protagonista della doppia promozione dalla Serie C alla Serie A con Bolchi in panchina. Duro nei confronti della squadra, ma anche della dirigenza.
Il mercato
Guastella dice la sua sugli errori: “La squadra è stata costruita malissimo, senza dimenticare che le rivoluzioni comportano rischi. Il Bari – prosegue sulle pagine di La Repubblica – avrebbe dovuto consolidare soltanto quello che c’era e che in fin dei conti aveva permesso alla squadra di Moreno Longo di essere protagonista per gran parte dello scorso campionato”.
E sul futuro è netto: “Qui c’è da cambiare più di mezza squadra. E farlo nel prossimo mercato sarà complicato”.



Siamo a 3 punti dall’ultimo posto. Ne riparliamo fra un paio di partite. Caro presidente chi scherza con il fuoco alla fine si brucia. Scellerati é un aggettivo benevolo. Da abbonato non verrò piú allo stadio. Vedere questo scempio é umiliante oltre ogni immaginazione. Know how, programmazione, skill, voi si che siete una SQUADRA FORTISSIMI!!!
Troppi casi umani e patologici in questa chiamiamola pure Società.
La squadra non è costruita male, la squadra è messa male in campo, se hai fatto un mercato estivo costruendo per giocare con il 433 e dopo 3 mesi con gli stessi giocatori giochi con il 352/3421 mettendo tanti giocatori fuori ruolo. Sicuramente c’è bisogno di qualcosa per esempio un centrale di difesa forte, un terzino sx e un attaccante che salta l’uomo
Ma cosa dici i tre difensori non servono a niente
Verret è un bidone è lento nei movimenti ci voleva uno come benali
I laterali stanchi senza rabbia di giocare
I centrocampisti confusionari
Attacco troppo distanti tra loro
I veri tre giocatori da salvare sono
CEROFOLINI
DICKMAN
MONCINI
E QUESTO IL PROBLEMA ABBIAMO TROPPI GIOCATORI SCARSI SENZA STIMOLI
PER NON PARLARE ALLENATORE NON ADATTO AL BARI
BASTA DIRE SCELTO DA QUEI FUE BIDONI DS CHE ANNO DISTRUTTO IL BARI
CI VOGLIONO TANTI GIOCATORI PER SALVARCI E IL PEZZENTE NON SPENDERÀ NULLA POI VEDRETE ALTRI CADAVERI SARANNO SOSTITUITI SENZA SOLDI
Però non puoi negare che Partipilo e Castrovilli erano tuoi pupilli. I più scettici come te parlavano di metà classifica. Le cose vanno peggio delle più nere previsioni. La B è un campionato difficile : si programma un campionato con l’obiettivo minimo dei playoff, ma dí rischia di retrocedere. Il Palermo sembrava che dovesse dominare il campionato, invece fatica. Potrebbe anche centrare la promozione. Ma non sarà facile
Ferdinando si è vero di CASTROVILLI ero contento però si sapeva che bisognava recuperarlo infatti non lo boccio come giocatore mi sono dimenticato di metterlo
Partipilo è stato una delusione
ma tutto il resto è dal prime uscite del Bari dopo la preparazione vedevo un Bari scarso in difesa e laterali e attacco
poi per fortuna moncini si è rivelato buon giocatore
COMUNQUE LA VEDO NERA CONTINUANO A VEDERE DI PRENDERE GIOCATORI SCARSI QUESTO CHE DOVREBBE VENIRE DA NAPOLI CHI E
Non voglio polemizzare, ma quello che dici non è vero. Il budget era 0 per l’ acquisto dei cartellini, ma per il pagamento degli ingaggi era tutt’altro che trascurabile. Maita e Benali sono andati via a parametro zero. Caserta e tanti giocatori percepiscono stipendi che la maggior dei club di serie B non possono permettersi. Sul mercato c’è pochissima liquidità. Solo il cartellino di qualche giovane veramente promettente può avere un valore. La maggior parte delle cessioni avviene a parametro zero. Dorval, nonostante provenisse da un ottimo campionato, non sono riusciti a venderlo. La colpa della deludente stagione è dell’area tecnica, non del budget striminzito