La concessione dello stadio San Nicola, attualmente in vigore fino al 2026, sarà al centro della discussione del Consiglio comunale di Bari con una seduta monotematica. Il centrodestra chiede che il nuovo accordo sia più vantaggioso per la città , rivedendo le condizioni economiche e gestionali rispetto al contratto attuale, siglato nel 2021 e senza canone per la SSC Bari.
Le proposte dellāopposizione
Secondo Fabio Romito (Lega), il nuovo contratto dovrebbe prevedere obblighi manutentivi dettagliati e una rendicontazione trimestrale sullo stato dellāimpianto. Inoltre, si ipotizza una concessione “a fisarmonica”, con una quota variabile del canone in base ai risultati sportivi della squadra.
Sul tema ĆØ intervenuto anche Antonio Ciaula (FdI), sottolineando come la situazione attuale sia molto diversa dal 2018, quando il Bari ripartƬ dalla Serie D. Con la squadra ora in Serie B, il centrodestra ritiene necessaria una revisione della concessione, prendendo come esempio altre cittĆ , come Torino, dove il club granata versa 500mila euro lāanno per lāutilizzo dello stadio comunale.
Eventi e riqualificazione dellāarea
Tra le richieste dellāopposizione cāĆØ anche la condivisione degli utili sugli eventi extra-calcistici organizzati nel San Nicola. Giuseppe Carrieri (Forza Italia) ha inoltre proposto di destinare i futuri introiti alla bonifica dellāarea circostante lo stadio, spesso segnalata per degrado e prostituzione.


