Si va verso la fumata nera per Alessandro Nesta, non convinto di accettare la proposta del Bari nonostante il contratto biennale offerto dal club di Luigi De Laurentiis.
La società biancorossa, in caso di no dell’ex difensore di Milan e Nazionale, potrebbe virare su un altro profilo: la scelta potrebbe ricadere su un altro profilo giovane seguito nelle ultime settimane, ovvero Ignazio Abate.



Non ci sono obiettivi.
Non ci sono soldi.
Chiaramente a Bari. A Napoli si sguazza nei miliardi.
Chi giocatore vuole venire a giocare a Bari.
Chi allenatore vuole venire a Bari.
Chi accetta è colluso con la società fantasma e non rispettoso dei tifosi e della città di Bari.
In queste condizioni caro DL devi vendere.
Noi non accettiamo più questa presa in giro.
La gente che è venuta allo stadio ha pagato il biglietto con sacrificio. I soldi noi li lavoriamo.
Basta. Questa presa in giro deve finire.
Se già sto cesso di allenatore ha dei dubbi figuriamoci noi
Fai altre scelte..non ti far infinocchiare dai soldi dei PENZENTIS
Caserta é l’unico che può accettare,gli fanno la squadra e non ha problemi,anche se poi prende un esonero.
Nesta ha capito che non ci stava un progetto e investimenti per la serie A e ha declinato l’invito…..Poveri noi,mentre a Napoli 300 milioni di euro da investire per Conte.Poveri noi!
Una volta a Bari c’era la fila degli allenatori e dei giocatori adesso con questa multiproprietà hanno tutti ( giustamente) dei dubbi
Oramai le parole se le porta il vento. Troppe chiacchiere e pochi i fatti, se non addirittura nulli. Giocatori che vogliono rimanere a Bari? Magalini, ma quale film hai visto? Prestiti di cui non rimarrà nessuno. Prossimo anno, sempre che non abbiano ceduto al Napoli, altri giocatori della primavera (come di bari), inserissero i ragazzi, anziché sparare cavolate per attirare i baresi a sottoscrivere gli abbonamenti. Nesta, Abate, D’Avesa, Vivarini, Caserta e gli altri allenatori accostati al Bari, diranno tutti di no, perché questa società non ha progetti. E lo stesso faranno i calciatori, tranne quelli che dovranno fare vedere in Italia che sono ancora calciatori validi. Perché qui arrivano prestiti di infortunati o di giocatori in cerca di riscatto. E Bari non ne può più. Per cui diserzione
Dopo Nesta tocca a Nesti
Qui è la sagra dell’improvvisazione.
Bari non è l’occasione per fare cassa attraverso la cessione del club, deve essere chiaro a tutti.
I De Laurentiis hanno accettato la «corte» di Decaro non per amicizia o per motivi politici.
Chiacchiere, per non dire altro.
Loro, il Bari l’hanno preso perché in grado di avere un ruolo strategico nella crescita del progetto calcio.
Progetto che ha un solo nome: Napoli.
E un barese, questo, non potrà mai accettarlo.
Lo tengano bene a mente lì, ai piani che contano.
DL il Bari non deve solo partecipare in serie B.
Noi vogliamo giocatori di livello.
Vogliamo un progetto serio con un allenatore che non venga a vegetare che ci porta in serie A.
In caso contrario devi vendere e tornare a Napoli.
Non staremo a guardare.
Forza Bari.