Bari, Mantovani: “Obiettivo playoff, questa è una squadra che ha un’identità”

Le parole del difensore biancorosso in conferenza stampa

Valerio Mantovani, difensore del Bari, parla in conferenza stampa. Di seguito, le sue dichiarazioni:

SAMPDORIA – “Al di là delle scelte delle altre squadre, come abbiamo visto nell’arco del campionato spetta molto a come interpretiamo noi la partita. Dobbiamo essere noi a mettere la partita verso il giusto binario. Sarà una partita difficile, la Samp ha fatto un grande mercato e viene da una serie positiva di risultati. E’ una squadra in fiducia, ma la affronteremo come abbiamo fatto con tutte le altre, in poche ci hanno messo sotto”.

IL SUO FUTURO – “Mi piacerebbe molto rimanere qui, non so se le due società già si stanno parlando. Quello che vorrei io è questo, da parte mia c’è assoluta volontà di restare, spero che si trovi un accordo. Questa è una piazza che vive di calcio, il San Nicola ti trasmette cose importanti e ti fa assumere responsabilità maggiori”.

DIECI CLEAN SHEET – “Tante volte si parla di fase difensiva e si guarda solo ai difensori. La fase difensiva parte dagli attaccanti. Il calcio è fatto di piccoli errori, tutti li fanno. Il dato è importante, non dobbiamo mollare. Questa cosa va a nostro vantaggio, dieci clean sheet a questo punto del campionato non è un qualcosa da poco”.

STAGIONE MIGLIORE DELLA CARRIERA – “Non so se chiamarla consacrazione, non ho più vent’anni. Sicuramente è una stagione positiva, ma non mi piace il termine consacrazione. Durante la carriera ci sono periodi più positivi e periodi più negativi. A Terni e ad Ascoli non è andata come volevamo, ma l’anno prima non credo ci fossero stati particolari problemi”.

IL SUO SUPER RENDIMENTO – “Cerco di mettere in campo quello che sono realmente. A me piace parlare dentro al campo e cerco di farlo. Come me tanti altri, questo è uno spogliatoio con grande esperienza. Questa è una squadra che reputo forte e quando sei in una squadra forte anche le tue prestazioni risaltano maggiormente”.

COPERTA CORTA IN DIFESA – “Ci sono stati dei problemi con Lorenco e Francesco, ma anche a Mantova ci siamo adattati in questo senso. Questa volta Obaretin sarà squalificato, speriamo di recuperare uno tra Lorenco e Francesco, in modo tale che la coperta sia meno corta”.

LONGO – “L’ho avuto per la prima volta al Torino in Primavera, mi ha cresciuto come persona e mi ha formato come giocatore. Sono contento di averlo ritrovato altre due volte. Lo devo ringraziare, è grazie a lui che oggi sono qui”.

OBIETTIVO PLAYOFF – “Quello dei playoff è un obiettivo, questa squadra ha grandi individualità. Voglio pensare positivo, so che accanto a me ho gente forte, quello che vedo è che noi abbiamo un’identità, l’identità che non tutte hanno”.

SIBILLI – “Vogliamo bene a Sibilli, ho passato tanto tempo con lui, è un grande amico fuori dal campo. Dentro al campo però questo conta poco, è un avversario come gli altri”.

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