Emanuele Terranova, ex difensore del Bari, parla ai microfoni di TeleBari del prossimo allenatore biancorosso Moreno Longo (suo tecnico ai tempi di Frosinone) e non solo:
LONGO – “Abbiamo condiviso l’esperienza di Frosinone arrivando alla Serie A tramite i playoff. Non posso che parlarne bene, il mister fu determinante nel tenere il gruppo coeso nelle difficoltà. Parliamo di una brava persona, carismatica, che rispetta e che si fa rispettare, che si adatta al materiale che ha a disposizione e che non si fossilizza su un solo modulo. Sono convinto che, dopo l’esonero di Como, avrà voglia di rivalsa e farà bene. Ha le spalle larghe, non subirà la pressione di una piazza come quella di Bari”.
DI CESARE – “Siamo legati da una bella amicizia, per me lui può fare benissimo da dirigente. Ha carisma, conosce bene la piazza e il ruolo gli piace. Ha qualità umane, da calciatore aveva già occhio per i calciatori avversari. Ragionava da direttore sportivo. Quest’anno è stato straordinario, ha chiuso alla grande”.
I RICORDI DI BARI – “A Bari un’esperienza meravigliosa, parliamo di una piazza incredibile. Ho mantenuto delle amicizie, ho apprezzato l’amore della gente. Ho ricordi bellissimi: dalla vittoria della C al ritorno dal Latina con i tifosi al San Nicola. Da brividi”.



Terranova visto che stai aspettando chiamate ,falla tu una e chissà oltre a vederti con gli amici baresi ,ritorni a giocare nel Bari.
È vero che se hai una squadra forte e valida tutti gli allenatori sono bravissimi,ma vincere facile piacerebbe a tutti.un bravo allenatore vince pian piano anche con dei cessi , naturalmente non come l’anno scorso a bari che su 7 attaccanti buoni menomale che c’era sibillii e capitano di Cesare……un buon allenatore deve capire, in generale ,se un giocatore che nasce attaccante lo è veramente o è piu portato a fare altro on campo? Abbiamo l’esempio di Caprile
Parole al vento
caro Terranova non so chi tu sia, perdona la mia ignoranza, ma un certo Ancelotti disse un allenatore è bravo se ha dei bravi giocatori; ancora meglio un generale vince una guerra se ha dei bravi strateghi. Carpe diem.