Bari, la rinuncia ai rimborsi “atto di fede” dei tifosi

Un abbonato su due del Bari ha rinunciato al voucher di rimborso per le gare non fruite dimostrando attaccamento al club

Sono oltre 4200 i tifosi del Bari (su un totale di 7806 abbonati) che hanno rinunciato al voucher per il rimborso delle partite di campionato a cui non hanno potuto presenziare a causa della pandemia di covid-19. Quasi un abbonato su due ha dunque rinunciato alla compensazione economica per le gare non fruite, dimostrando un grande attaccamento alla propria squadra.

Un atteggiamento che non ĆØ passato inosservato agli occhi del presidente Luigi De Laurentiis, il quale ĆØ rimasto favorevolmente sorpreso dalla straordinaria risposta dei supporter biancorossi, specialmente in considerazione delle perdite per i mancati incassi che ammontano finora a circa due milioni di euro.

Sull’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno sono stati intervistati due tifosi ‘in vista’ del Bari che hanno rinunciato al voucher, Giovanni Sasso, fondatore di Proforma, e Luca Scandale, coordinatore del piano strategico del turismo Puglia 365. “ƈ come quando fai un regalo ad una persona cara. Non puoi chiederlo indietro. L’abbonamento un atto di fede, non ĆØ solo un servizio erogato. Mi sembrava un tradimento richiedere la restituzione di un corrispettivo in denaro” racconta Sasso.

Sulla stessa linea anche Scandale: “Con la scelta di rinunciare al voucher ho voluto esprimere il mio sostegno al club in questo momento difficile. Ci fidiamo della presidenza De Laurentiis e personalmente sono anche fiducioso sul prosieguo del campionato”.

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