Riparte il calcio, Spadafora: “Via il 20 giugno. Tamponi per i calciatori ma no a vie preferenziali”

Già il 17 giugno si dovrebbero invece tenere i recuperi della Coppa Italia. Per la Lega Pro invece si attende il Consiglio Federale del 3 giugno

Al termine di una giornata decisiva il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha annunciato l’esito del summit insieme ai vertici del mondo del calcio: se il trend positivo riguardo i contagi di coronavirus dovesse continuare, il calcio ripartirà il 20 giugno. Ma già il 17 si potrà procedere ai recuperi della giornata precedente mentre per la Serie B la data di inizio dovrebbe essere quella del 26 giugno. Tutte le gare ovviamente saranno giocate a porte chiuse.

“Mi sono confrontato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha espresso compiacimento per la soluzione unitaria trovata insieme al mondo del calcio”, ha detto Spadafora che ha confermato la quarantena fiduciaria nel caso in cui un giocatore dovesse risultare positivo. I tamponi, ha poi specificato il Ministro, non scavalcheranno le necessità generali di tutti i cittadini e, nel caso di nuovi aumenti dei contagi il campionato si procederà a “un piano B ed un Piano C, ovvero i playoff e playout, oppure la cristallizzazione della classifica. Il metodo poi sarà deciso in autonomia dalla FIGC”. Nota anche per la Coppa Italia per la quale verrà sfruttata “la settimana tra il 13 ed il 20 per completare la Coppa Italia” con, eventualmente, la finale fissata al 17 giugno.

Si rimanda, invece, la discussione delle partite in chiaro sulla pay tv: “Come previsto, il servizio pubblico garantirà la visione in chiaro della Coppa Italia. Sono in corso inoltre contatti coi detentori dei diritti del campionato. L’auspicio è che da Sky venga dato un segnale importante, i contatti avuti con Sky nella giornata di oggi sono comunque stati positivi. La priorità vuole essere quella di tutelare lo spettacolo per gli italiani, garantendo anzitutto sicurezza e ordine pubblico”.

Per la Lega Pro, invece, non ci sono novità poiché si attende il Consiglio Federale del 3 giugno, il quale valuterà le nuove proposte del consiglio direttivo che indicano la promozione in Serie B delle prime di ogni girone, la retrocessione in D delle ultime e playoff facoltativi e playout.

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