L’ex capitano dei galletti, ora alla Ternana, ha parlato del momento di stop del campionato, oltre a ricordare andeddoti biancorossi
Intervenuto in collegamento con Passione Bari Radio Selene, l’ex centrocampista e capitano del Bari Marino Defendi, oggi alla Ternana, si è concesso ad una chiacchierata a tutto tondo, partita inevitabilmente dallo stop del campionato a causa del coronavirus. Una piaga che ha colpito specialmente i luoghi di cui è originario Defendi: “Avendo famiglia a Bergamo è dura ma la affrontiamo nel migliore dei modi. Sento sempre i miei prima di andare letto”.
Sulla sua routine in quarantena, l’ex galletto ha dichiarato: “Cerco di fare una vita regolare, mi alleno e affronto la giornata facendo sempre qualcosa di diverso. Abbiamo un preparatore atletico che ci invia un programma da seguire per braccia e gambe, fortunatamente ho il balcone che è abbastanza grande per allenarmi un po’. C’è una signora che forse mi ha preso per pazzo. Il contatto col pallone manca e come…”
Riguardo all’eventuale ripresa del campionato: “Il calcio mi manca ma penso più alla salute delle persone che alla ripresa del campionato. Stiamo affrontando un momento veramente difficile, bisogna uscirne tutti insieme. Bisogna fare questo sacrificio e mettere la salute davanti al pallone”.
E infine sui suoi trascorsi biancorossi: “Pensando a Bari mi si muove sempre qualcosa dentro. Sono passati anni ma i ricordi sono sempre vivi. Eravamo un gruppo coeso che faceva tutto insieme, dalla cena all’aperitivo all’andare a giocare a paintball. Penso fosse quello ad averci portato a un passo dal traguardo. Bastava entrare in campo e ci si caricava a molla”.
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