Perrotta carica il Bari: “Vincere fino alla sosta. Poi ci aspetta un grande girone di ritorno “

Il difensore biancorosso è intervenuto in conferenza stampa commentando il suo nuovo ruolo da terzino sinistro e i prossimi impegni dei suoi

Reinventato terzino sinistro nel passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2, Marco Perrotta è uno dei calciatori del Bari a cui Vivarini non rinuncia mai. Il centrale difensivo, adattato sulla corsia mancina a Rende è stato protagonista andando a procacciarsi il rigore poi trasformato da Antonucci nel definitivo 0-3. Intervenuto in conferenza stampa, al difensore è stato chiesto quando arriverà il suo primo goal: “Ci sto provando – ha dichiarato sorridendo –  ma non è la cosa più importante per me che sono un difensore. Certo, dobbiamo alzare l’asticella tutti, al di là degli attaccanti mancano un po’ di goal di attaccanti e difensori”

Seppur con caratteristiche più difensive, Perrotta si sta disimpegnando abbastanza bene in un ruolo non suo, complice anche l’assenza di Costa: “Ci avevo già giocato ad Avellino e Pescara. C’è concorrenza in quel ruolo, io cerco di fare il meglio. Ogni calciatore ha delle sue caratteristiche, essendo un difensore tengo a spingere un po’ meno. Il mister ci chiede di fare le due fasi, sto cercando di migliorare, domenica a Rende ci ho provato di più e ho conquistato il rigore. Come andrà a finire quando rientrerà Costa? Nessuno deve sentirsi intoccabile, siamo 25, ogni settimana bisogna guadagnarsi il posto. Conosco il mister da anni, so come lavora, cosa vuole dai calciatori. Io continuo a lavorare duro, quando saremo tutti a disposizione vedremo ma sono fiducioso perché il mister fa il bene della squadra. Chi starà meglio giocherà”.

Perrotta in carriera aveva già lavorato con Vivarini a Teramo ed è stato allenato anche dal leggendario Zdenek Zeman: “Ogni mister con cui ho lavorato mi ha dato qualcosa. Vivarini mi ha dato tanto a livello tattico e caratteriale. C’è ancora tanto da lavorare, voglio arrivare in alto, credo che la mia carriera sia ancora tra l’inizio e metà. Essere allenato da Zeman è stato un onore, spero ci sia occasione di lavorare ancora insieme, è stato il mio primo anno in una prima squadra, come primo anno a livello fisico mi diede tanto. È un maestro di calcio”.

Benissimo in trasferta, meno in casa, il Bari deve trovare equilibrio tra i risultati per continuare ad ambire alla promozione: “Gli episodi in casa non ci stanno girando bene, col Teramo non meritavamo di passeggiare. Alle volte capita che cerchiamo di gestire il risultato, in settimana abbiamo lavorato per continuare a far goal anche quando siamo in vantaggio. Dobbiamo chiudere le partite e non gestirle. Fisicamente stiamo bene, non caliamo nel secondo tempo, dobbiamo dare tutto per i 90′. Come si fa il salto di qualità? Non facendo passi falsi, vincere ovunque. L’obiettivo è arrivare a gennaio con più punti possibili, non dobbiamo nasconderci, poi c’è da applaudire le altre squadre perché stanno andando forte”.

Il reparto difensivo non può fare a meno di Di Cesare, Sabbione e Perrotta: “Sono contento di essere uno degli insostituibili con Valerio e Alessio”. E nell’ultima partita ha esordito anche il giovane Esposito: “Con Giuseppe siamo abbastanza legati. Ci ho parlato tanto in questi mesi, gli ho detto di continuare a lavorare su sé stesso, è agli inizi della carriera. Spero ci possa dare una mano fino a fine stagione ha qualità, deve crescere caratterialmente”.

Tema ricorrente nelle interviste ai biancorossi è il grande distacco dalla Reggina: “Non dobbiamo pensare a loro, ma a Ternana, Monopoli, Potenza, cioè a chi sta sopra di noi, poi penseremo all’ultima fase. Il campionato è lungo, dobbiamo vincere noi, a marzo-aprile faremo i conti”. Prossimo avversario sarà proprio il Potenza al San Nicola: “La gara col Potenza è molto importante per noi come tutte le altre partite. Dobbiamo vincere e arrivare alle vacanze di Natale sapendo che c’è da fare un girone di ritorno da fare alla grande. A gennaio c’è da fare il mercato, la società farà le sue valutazioni, bisogna dare il massimo”. Infine Perrotta ha parlato della sua esperienza a Bari della quale si è dichiarato entusiasta: “Il rapporto con la città? È stato molto bello sin dall’inizio, spero di restarci più a lungo possibile”:

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