Ex delle due squadre da calciatore, poi allenatore in seconda di Conte, oggi è al timone degli scozzesi del Kilmarnock
Avellino e Bari si sfideranno al Partenio-Lombardi nel decimo turno del Girone C di Serie C. Chi conosce bene entrambe le realtà, è Angelo Alessio. L’attuale allenatore degli scozzesi del Kilmarnock ha iniziato la sua carriera con la maglia degli irpini con cui disputò 3 campionati di Serie A, prima di essere acquistato dalla Juve dove rimase per cinque anni (con una parentesi al Bologna).
A Bari arrivò quando i galletti erano in Serie B, ma fu ugualmente un’esperienza molto bella per cui conserva tutt’ora parole al miele “A Bari sono stati tre anni fantastici – ha raccontato ai microfoni de Il Corriere dello Sport -. Ho un bellissimo ricordo della società, di Vincenzo Matarrese dei tifosi. Vincemmo il campionato al secondo tentativo finendo secondi alle spalle della Fiorentina. Era il Bari di Carlo regalie Beppe Materazzi, avevamo una squadra forte con Protti, Tovalieri, Barone e Lorenzo Amoruso che poi sarebbe diventato una delle colonne dei Rangers vincendo tre scudetti, Coppe di lega e Coppe di Scozia”.
In Campania, invece, ci sono le sue origini: “Sono nato a Paestum, mia moglie Patrizia è avellinese e avevamo casa ad Avellino fino a qualche anno fa. Anche lì ho ricordi bellissimi, anni stupendi in Serie A, la passione della gente. Domenica sarà una sfida che meritava ben altro palcoscenico”.
Dopo anni da vice di Antonio Conte tra Siena, Juventus, Nazionale italiana e Chelsea, Alessio è tornato ad allenare una prima squadra (in passato aveva guidato Imolese, Massese e Spal), scegliendo una meta insolita come la Scozia: “Ho avuto questa opportunità e mi sono chiesto “perché no?” Mi hanno chiamato a giugno, ho fatto un colloquio ed eccomi qua. Ho accettato subito l’incarico con grande entusiasmo, firmando un contratto triennale. Dopo due sconfitte all’inizio, oggi siamo sesti con 11 punti. L’obiettivo è rimanere tra le prime sei e centrare i playoff”.


