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Cornacchini: “A Francavilla ci aspettano. Pronto a dare battaglia fino alla fine”

Il tecnico biancorosso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby in casa della Virtus Francavilla, valevole per la quinta giornata di campionato

Poco più di 24 ore al derby del Giovanni Paolo II in casa della Virtus Francavilla. Giovanni Cornacchini, tecnico del Bari, commenta così l’avvicinamento alla sfida in casa dei biancoazzurri. “Che partita dobbiamo aspettarci domani? Dovremo sbagliare il meno possibile e cercare di fare risultato. Bisogna avere la serenità giusta che è quello che serve”. Con la Virtus non sarà una partita normale, si tratterà infatti del primo derby stagionale ma il tecnico del Bari sembra di diverso avviso: “Per me è una partita come le altre. Ci sarà da soffrire. Non vedono l’ora di giocare contro di noi”.

A Francavilla mancheranno Schiavone, che sta ancora recuperando dopo il fastidio accusato nel riscaldamento contro la Reggina, e l’ex Folorunsho che prosegue il protocollo riabilitativo.  Riguardo alle possibili novità di formazione Cornacchini preferisce non sbilanciarsi: “C’è sempre qualcosa di nuovo. Difesa a tre? Il modulo è relativo, contano i valori. Bisogna darsi da fare”. Viste le tante gare ravvicinate (3 in 8 giorni ndr) non è da escludere un minimo di turn-over: “Ci può stare, c’è stato qualche problemino dovuto a qualche acciacco ma non posso dirvi niente. Chi ci affronta dà sempre qualcosa in più, dobbiamo farlo anche noi. Essere il Bari non è sufficiente come garanzia per vincere. Poi ci sono dinamiche che non si possono studiare, bisogna capirle. Come condizione atletica stiamo abbastanza bene, ho a disposizione giocatori molto forti. Non è pensabile ci siano le difficoltà che abbiamo avuto fino ad ora”.

In questo primo scorcio di stagione Cornacchini si è più volte affidato alle sostituzioni a gara in corso per imprimere una svolta alla partita: “Quando si parla di squadra forte è perché hai a disposizione giocatori più forti di altre squadre anche in panchina. Con i cambi puoi evitare di perdere o vincere. Conferma la qualità della rosa. Domani sarà una partita diversa da quella con la Reggina. Si gioca su un campo sintetico non grandissimo, sarà una battaglia diversa da quella dello scorso turno. Abbiamo fatto delle valutazioni, poi è sempre il campo a dare una risposta”.

Critiche e speculazioni sul suo futuro sulla panchina biancorossa continuano a sprecarsi ma Cornacchini tira dritto e risponde con decisione: “Mi viene da sorridere quando fanno le interviste alle persone per chiedere se confermarmi o meno. Sono sincero, è la prima volta che mi capita in carriera. Non tutti quelli che parlano sono professori. Questo mi stimola a far meglio. Vengo giudicato da gente che sa di calcio ma anche da chi non sa. Se c’è da battagliare lo faccio fino alla fine”.

L’impianto in cui giocheranno domani i galletti, il Giovanni Paolo II di Francavilla, è caratterizzato dal terreno di gioco artificiale, motivo per cui in settimana il Bari si è allenato su questa tipologia di fondo: “L’allenamento sul sintetico ci è servito come al solito per prendere confidenza con quel fondo. Poi ciò che si fa in allenamento conta relativamente quando si va in campo, ci vuole serenità. Bisogna assorbire le critiche se si vuole giocare o allenare in una piazza come Bari”.

In estate il Bari è stato costruito con l’idea di giocare prevalentemente con due moduli, il 4-3-3 e il 4-4-2, Cornacchini però ora sta puntando sulal difesa a tre. Una circostanza che potrebbe far pensare che il tecnico non abbia avuto chissà quale voce in capitolo nell’allestimento della squadra: “Quanti allenatori possono scegliere i giocatori da comprare? Forse Conte, non credo Sarri. L’allenatore deve mandare in campo chi gli mettono a disposizione. Sto cambiando poco ultimamente. Abbiamo una rosa ampia. Qualche difficoltà c’è, è un calcio diverso per molti di loro. Non è una questione fisica o di ruoli, ma di approccio. La serenità si trasmette con la fiducia, in questo dobbiamo essere bravi io e il mio staff”.

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